Superare le delusioni

E così ti ho già perduta, prima ancora che fossi mia.

Nostra.

Mesi passati a fantasticare inutilmente, un progetto in Sketch-up sempre in divenire… non appena c’era un attimo di tempo aggiungevo un pezzettino, modificavo un particolare, giocavo con i colori per trovare l’idea giusta.

Ci siamo innamorati di te a prima vista, casa tanto desiderata.

Ma non si è mai trattato di possesso, solo di sentimenti e di progetti sognanti, di momenti passati prima ancora di essere vissuti, mai realizzati e solo immaginati.

Non si dice forse che se si deve sognare conviene sognare forte? L’ho sempre pensato anch’io, oggi non ne sono più così sicura.

La veranda sarebbe stata piena dei suoi bonsai e di tante altre piante, in estate ci avrei fatto yoga con tutte le finestre aperte. Dove ora c’è la cucina avrei messo un tavolo rotondo per il caffè o la colazione. Le scale ed il soppalco (tutti da costruire) sarebbero diventati un’immensa libreria. Dal soppalco poi si sarebbe potuto uscire fuori, sulle scale esterne ed anche quelle sarebbero state piene di vasi e … di gatti. Al piano di sopra un sacco di finestre, anche sul tetto, per portare dentro la luce. La camera matrimoniale un po’ più piccolina ed invece la camera delle bimbe un po’ più grande perché non si sa mai …

Ed invece basta, non posso neanche più sognare, perché adesso fa solo male.

Sognavo di festeggiare lì il mio quarantesimo compleanno, che, caso vuole, arriverà a breve.

Prima di aprire il cantiere e di iniziare i lavori.

E poi, a lavori finiti, un invito per un aperitivo, da mandare agli ex proprietari, per ringraziarli dell’opportunità di poter vivere in una casa così originale e diversa dalle altre, così piena di carattere che sarebbe andato a mescolarsi con i nostri.

Il primo di una lunga serie di aperitivi, merende, cene con gli amici, i parenti, i compagni di squadra, la redazione…

Stavolta siamo stati, se possibile, ancora più ingenui del solito ed ora ci ritroviamo con niente in mano, solo un mucchio di sogni malandati.

La supererò, certo, ne ho passate di molto peggiori ma per ora voglio solo prenderla male, perché non si può mica sempre essere forti.

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