Viaggio a Trieste – giorno #3 – il Castello di Miramare

Davvero romantica quanto sfortunata la storia degli abitanti del castello di Miramare fatto costruire sul promontorio di Grignano dall’Arciduca Ferdinando Massimiliano d’Austria e da sua moglie Carlotta del Belgio. Lei figlia del re del Belgio e lui fratello minore di Francesco Giuseppe, due anime romantiche e probabilmente poco interessate agli affari di palazzo che progettavano di vivere nel loro castello e passeggiare spesso nel loro esotico parco, ricco di piante di ogni specie che lo stesso Massimiliano, grande appassionato di botanica, aveva importato e messo a dimora fino a rendere verdissimo un tratto di costa fino ad allora brullo e incolto. Il destino deciderà per loro e non sarà benevolo, il castello invece è arrivato a noi in tutta la sua bellezza. E’ un posto davvero da sogno, soprattutto se lo si raggiunge via mare e in una splendida giornata di sole come abbiamo fatto noi.          

Dall’acqua si può godere della vista del profilo della città, delle prime spiagge, e dell’imponente Faro della Vittoria.    

Al ritorno, dopo due caffè freddi e una bella chiacchierata con la proprietaria al Caffè Goldoni, nella piazza omonima, ci siamo concessi il lusso di un’ora di relax nella spa dell’hotel.   

https://www.suban.it/A sera, volevamo cenare, consigliati da amici, all’Antica Trattoria Suban ma l’abbiamo trovata chiusa, come molti altri ristoranti. Abbiamo rapidamente capito che per i triestini non c’è turista che tenga: festa è festa, quindi il 2 Giugno si festeggia!

Per fortuna chi non festeggiava, o magari recuperava il giorno dopo – chissà – era il Malcanton, ottimo ristorante forse meno tipico ma sicuramente geniale in molte trovate. 

La mattina dopo era tempo di tornare a casa e dopo qualche acquisto, soprattutto a base di caffè, siamo risaltati sul treno per Milano che già la nostalgia si faceva sentire…    

Il nostro viaggio a Trieste è stato ricco e interessante, motivi per tornare ne abbiamo trovati parecchi a partire dal caffè “nero” come lo chiamano i triestini, per continuare con la strana cordialità dei suoi abitanti. 

Da considerare anche le cose che avremmo voluto ma non siamo riusciti a fare come ad esempio la cena da Suban, di cui sopra, e la storica tratta Trieste-Opicina in tram, purtroppo chiusa da qualche anno (dal 2012!) per lavori di manutenzione. Quindi arrivederci Trieste!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...