Sentirsi ingannate … racconto di una serata

Più di una settimana, ci ho messo, per decidermi a scrivere questo articolo.
Ero molto combattuta e piena di dubbi e lo sono ancora adesso, mentre sto scrivendo.
Con questo post non voglio ferire, accusare, maltrattare nessuno ma il blog è nato per raccontare le mie esperienze, anche quelle negative, per dire quello che penso e farlo con sincerità.

Una ragazza che conosco, con la quale ci siamo ritrovate da poco complice il comune interesse per il mondo del bio, organizza una serata. Il tema mi interessa: si parla delle virtù e degli usi dell’aloe vera, mi ci butto bendata, parlo anche con lei qualche ora prima, le dico che ci sarò sicuramente perché bisogna sostenere chi organizza incontri come questi, soprattutto in paesi come il nostro dove, se hai avuto cinque persone nel pubblico puoi dire che è stato un successone!

Eccomi dunque felice e contenta con le orecchie ben tese e pronta anche, eventualmente, a dire la mia.
Com’è andata in realtà la serata? Una vera delusione!

Lo scopo, si è capito quasi subito, era principalmente pubblicizzare e promuovere gli integratori a base di succo d’aloe – sulla cui purezza ed efficacia non discuto – della tal multinazionale americana con cui i due relatori della conferenza collaborano…

Sono rimasta lì, con gli occhi sbarrati, le orecchie ormai basse e l’entusiasmo svanito.
A fine serata le ho fatto i complimenti e le ho detto che era andata bene, non avevo altre parole che non un paio di frettolose frasi fatte, sono scappata via.

Il fatto è che sui volantini, in nessun modo, era segnalato che  durante la serata sarebbero stati presentati i prodotti di quella marca, io pensavo a un incontro di tutt’altro genere, altrimenti me ne sarei stata a casa e se proprio volevo vedere della pubblicità avrei acceso la tele.
Non credo ci sia niente di illegale ma se invece volessimo metterla sul piano etico potremmo star qui a parlarne per giorni e giorni perché i volantini erano quantomeno ingannevoli.
Tra l’altro il pubblico non era quello delle grandi occasioni ma non era neanche così scarno a prova del fatto che il tema del “naturale” attira e incuriosisce sempre più gente e allora, io perlomeno
la penso così, i presenti non sono stati ingannati ma disinformati, informati male, quello sì!

Alla fine non ne potevo più di sentir ripetere che l’origine dei nostri malesseri sta tutta nella società in cui viviamo ma che per fortuna c’è il miracoloso succo d’aloe che ci fa stare meglio e ci difende dalle malattie peggiori!
Avrei voluto alzarmi e andarmene.

Si parlava di integratori e la parola la dice lunga: la loro funzione è quella di integrare uno stile di vita già sano dove si mangia bene, si sgarra ogni tanto perché fa bene all’umore, si ride spesso, si trova il tempo di fare cose che ci piacciono, si fa sport o comunque movimento, si riesce ogni tanto a prendersi una pausa tra i mille impegni e doveri che abbiamo o crediamo di avere; di questo, però, durante la serata non si è parlato per niente si sono solo esaltate le proprietà del succo d’aloe in questione denigrando tutti gli altri produttori ma per fortuna non facendo nomi.

L’aloe vera è ottima per la nostra salute, il suo succo è conosciuto e usato da centinaia d’anni in tutto il mondo  e questo è vero ed è provato quindi ben vengano integratori e cosmetici a base d’aloe, io stessa ne faccio uso con soddisfazione, ma impostare una serata a quel modo… no!
Avete presente le famose gite delle pentole?! Ecco.

Io penso che questo sia fare disinformazione e creare una realtà distorta e mi dispiace molto perché  sempre più vedo che i furbi abbondano quando si parla di ecobio, di rimedi verdi, di scelte naturali ed etiche, cavalcando l’onda dell’interesse e sfruttando il fatto che queste scelte ultimamente siano, per alcuni, una moda più che uno stile di vita consapevole.

Al contrario di me in molti potrebbero non vederci niente di male  e io invece, in questo senso sono un po’ integralista, magari troppo, per questo mi piacerebbe conoscere il vostro parere.

P.s. Il titolo del post é, orrendo, lo so. In due giorni non sono riuscita a fare di meglio. C’é di buono che riflette il mio stato d’animo rigurardo a questa esperienza. Volevo aggiungere “buttata” dopo serata ma non sarebbe stata la veritá perché in quelle due ore ho imparato un sacco di cose.

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