La lettrice compulsiva

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Questa é la mole di libri che, solitamente, campeggia sul mio comodino.

Cambiano le rilegature, il numero di pagine, gli argomenti, ovviamente i titoli ma la pila è più o meno sempre costante. No, non scherzo e non li ho presi a casaccio dalla libreria e impilati per fotografarli e poi far esclamare “ommioddio ma quanto leggi?!”
Li ho messi solo a favor di macchina.

E meno male, almeno ho fatto un po’ d’ordine.
C’è chi compra compulsivamente e a volte mi succede.
Ma forse che c’è anche chi legge compulsivamente, o almeno spero di non essere un caso isolato!
Per esempio, faccio interi periodi a non leggere quasi niente, non tocco un libro per mesi e poi, invece, riprendo di botto e recupero i giorni passati a non leggere iniziando un libro dietro l’altro e leggendone due o anche tre contemporaneamente. Di solito uno è un romanzo classico, uno di quelli che mi manca  o uno di quelli letti al liceo e che quindi letti è una parola grossa, il secondo è qualcosa di attualità, un saggio oppure un romanzo recente e il terzo è spesso un manuale.
Ultimamente, forse, ho un po’ esagerato perchè, reduce da un periodo in cui leggere qualcosa che non fosse l’etichetta dell’acqua era quasi impossibile, mi sono data al saccheggio selvaggio di biblioteca e librerie.
L’avventura dell’orto ovviamente aveva bisogno di una mano e perciò ecco preso in prestito, dalla libreria dei miei suoceri, un bellissimo manuale un po’ datato ma sempre utile.
Per la serie revival ho riletto “Il Grande Gatsby” che, chissà perchè, stavolta ho apprezzato tantissimo mentre invece in passato non mi aveva colpito.
Poi non può mai mancare qualcosa di Terzani e adesso è il turno de “La porta proibita” che parla della sua esperienza cinese, anche se proprio in questi giorni, complice la chiamata alle arti per la realizzazione del film, ho ripreso anche il mio preferito “Un indovino mi disse”.
A breve ecco che dalla biblioteca arriveranno un paio di testi sulla decrescita e un altro paio sulla panificazione casalinga (tremate, tremate)
Durante la rilassante settimana in collina, a Ferragosto, ho iniziato e finito “Furore” di Steinbeck duro ma sincero ritratto dell’America degli anni ’30 (quasi sinistramente attuale…)
E poi non dimentichiamoci di Jane Eyre in lingua originale, che prima o poi riuscirò a finire etc etc etc non sto ad elencarli tutti, sarebbe forse meglio che riuscissi a recensirli per il blog, una volta terminati… ma mi impegnerò, prometto!

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