Mal d’Africa – Long Way Down

lwd_percorso   Quando, tornato a casa, ti rendi veramente conto di essere riuscito a completare il giro del mondo in sella ad una moto, quasi sicuramente hai il desiderio ricorrente di partire di nuovo, di vivere un’avventura simile.  Penso che percorrere le strade e le piste africane sia il sogno di quasi ogni motociclista che ami viaggiare, Charley ed Ewan quindi, non fanno certo eccezione. Dopo essere andati da Ovest sempre più verso Est, da Londra e New York, nel 2007 decidono di partire dal punto più a Nord della Scozia per arrivare al punto più a Sud dell’immenso continente africano e di chiamare il loro nuovo viaggio Long Way Down.
Alle prime battute il viaggio sembra più difficoltoso e meno bello del primo; gli animi sono tesi, probabilmente per questioni personali che nessuno è riuscito a lasciare del tutto a casa, il gruppo non ingrana ed anzi sembra pronto a scoppiare.
I due traghetti, il primo in Italia ed il secondo in Egitto, da prendere tassativamente pena il rallentamento eccessivo del viaggio, influiscono ancora di più in negativo sull’umore già instabile di tutti.
Come non bastasse i membri americani della troupe non ottengono il visto per passare sul territorio libico e devono raggiungere l’Egitto in aereo.
Poi, incredibilmente, a mano a mano che il viaggio prosegue e arrivano le difficoltà vere, quelle dettate dalla natura, cominciano però anche gli incontri, le esperienze, le nottate in tenda, i panorami mozzafiato e i volti si fanno più rilassati e sereni.
Anzi, se ci si sofferma un attimo ad osservarli, a metà del viaggio di occhi di Charley ed Ewan (e su quelli di Ewan, a dire il vero, si potrebbero scrivere interi capitoli ma mi tratterrò ndr) hanno una luce diversa, sono già stati contagiati, sono già malati d’Africa.
In effetti, solamente vedere attraverso lo schermo della tele, le stupende immagini di questo viaggio ti riempie gli occhi e ti apre la mente. Ti fa capire che l’Africa non è un unico grande paese, anche se è un’unica grande anima, che ogni sua popolazione è diversa, che ogni stato ha una diversa storia e purtroppo diversi problemi.
Charley ed Ewan, ambasciatori Unicef già dai tempi del loro primo viaggio, visitano vari villaggi e varie dure realtà molte delle quali dimenticate e anzi, mentre leggete questo post non dimenticatevi di visitare il sito dell’Unicef  nella sezione dedicata al progetto The Missing Face per capire meglio l’impegno dei due.
lwd_oceani
Al confine col Malawi, si unisce al gruppo la moglie di Ewan, Eve. Devo dire la verità, mi sono ricreduta, all’inizio è totalmente imbranata nel guidare la moto sulle strade africane che non sono propriamente quelle inglesi, però non si dà per vinta e dopo pochi giorni prende confidenza addirittura con lo sterrato e si integra a meraviglia col gruppo. Non è poco se si considera che guida la moto solo da un paio di mesi e compare ad avventura già iniziata!
Brava.
Il viaggio si conclude, dopo 85 giorni a Cape Town, dove la trupe entra accompagnata da decine di motociclisti che fino a quel momento avevano seguito il viaggio via internet e decidono di scortare Charley ed Ewan nell’ultimo tratto.
Speriamo ci sarà davvero un Long Way Up, com’era nei progetti!
Edit 2020: Long way up alla fine l’hanno fatto oppure no?! Cliccate il link qui sopra per scoprirlo…

Un pensiero su “Mal d’Africa – Long Way Down

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...